Zozzone adesso possiamo dirlo al sindacone? 1

Zozzone adesso possiamo dirlo al sindacone?

Tra le varie campagne mediatiche che il sindaco Sessa-Macario ha condotto in questi anni, cercando di allontanare l’attenzione da quanto di devastante sta procurando al nostro territorio, ogni giorno privato di alberi e verde a vantaggio di asfalto e villette, si ricorda sicuramente quella contro il non corretto conferimento dei rifiuti.

Si è trattata di una lunga serie di pubbliche esternazioni, campagne di caccia alle streghe, comunicati stampa ed interviste, con lo scopo di additare le persone che lasciavano i rifiuti nei pressi dei cestini dell’immondizia o quelle che non effettuavano una corretta differenziata. O, anche, quelle che producevano troppo poco indifferenziato (questa più incomprensibile). Per chiudere con il consueto autotrionfalismo, il sindaco social ha dichiarato, alla fine, di aver trovato e punito e reponsabili. Che, per carità, in molti casi erano responsabili di comportamenti squallidi e indecenti, e in tutte queste situazioni era più che giusto che venissero trovati e puniti: la gestione dei rifiuti è una cosa seria.

Però poi…

Mettetevi comodi: è un po’ lungo ma merita.

Piccola rassegna stampa

Zozzone adesso possiamo dirlo al sindacone? 2
I risultati sbandierati su L’Eco di Bergamo
Zozzone adesso possiamo dirlo al sindacone? 3

Come sempre, ampia è stata la copertura mediatica delle iniziative del sindacone. A L’Eco di Bergamo, che parla di “ottocento famiglie di Torre Boldone pizzate a non fare la raccolta differenziata come si dovrebbe” e delle “multe spedite dal comando di Polizia locale”, aggiungiamo, ad esempio, uno degli articoli su BergamoNews:

Zozzone adesso possiamo dirlo al sindacone? 4

Alla sintetica rassegna stampa aggiungiamo poi alcuni dei messaggi minatori che il sindaco ha rivolto ai cittadini con l’usuale moderazione e stile:

Il consueto amore per il territorio e l’ambiente

Lungi da noi pensare che alla base di tanta energia non vi fosse un genuino amore verso il territorio e soprattutto una corretta gestione del ciclo dei rifiuti, oltre che una onesta battaglia contro l’ignoranza culturale di persone che, obiettivamente, in taluni casi avevano bisogno di un certo aiuto a capire in che mondo vivono ed essere riportate nei binari della civiltà.

Sulla base di questo genuino impegno, ci saremmo aspettati di vedere una guerra a tappeto ad ogni forma di gestione sbagliata dei rifiuti e di smaltimento non corretto, ed una costante e continua vigilanza su tutto ciò su cui è possibile intervenire e correggere. Con tutte le minacce lanciate, niente sarebbe stato lasciato al caso, no?

Ci saremmo aspettati, tra l’altro, l’ovvio buon esempio dovuto da chi proclama dall’alto dello scranno…

Cosa fa invece il Comune di Torre Boldone

Quello che non ci saremmo mai aspettati è invece di riscontrare il fatto che

all’interno del Comune di Torre Boldone non viene svolta la corretta raccolta differenziata.

In particolare, si riscontra che nell’indifferenziato venga buttata la plastica ed anche carta.

Non avremmo certo pensato di vedere come tutto questo perduri nel tempo proprio davanti agli occhi dell’onnipresente Sindaco, proprio sulla porta del municipio… Se può esserci qualcuno che sbaglia nella struttura è sicuramente facile intervenire per correggere le cose applicando un minimo di vigilanza ed attenzione, un impegno di gran lunga inferiore a quello sbadierato urbi et orbi, e invece…

I sacchi rossi

Diamo un chiarimento a chi non abita a Torre Boldone. In questo Comune l’indifferenziato va corrisposto in appositi sacchi “rossi”, che non possono essere sacchi qualunque. Sono sacchi che il cittadino normale deve andare di persona a COMPRARE in municipio, litigando con una vecchia macchinetta fatiscente (che ancora oggi accetta solo contanti ma “non le banconote nuovo conio”), pagando in maniera molto salata tali sacchi. Nell’alto costo, ovviamente, è compreso non tanto il costo del sacco, quanto il costo dello smaltimento, con l’ovvio scopo di disincentivarne la produzione (salvo poi le inspiegabili invettive del sindaco contro chi consuma pochi sacchi rossi).

Tutto il resto deve essere conferito in maniera differente: plastica, carta, vetro, metallo, e tutto quanto deve essere portato a mano nella zona di raccolta ai margini del paese.

E fin qui, almeno nei principi (sulla pratica ci sarebbero spazi di miglioramento), tutto bene. Giusto disincentivare la produzione di rifiuti non differenziati, giusto anche vigilare perchè il territorio non venga devastato da chi non ha scoperto la civiltà.

I sacchi rossi del Comune

Il Comune stesso pagherà i sacchi rossi che consuma, così come un normale cittadino? Questo non lo sappiamo. Sappiamo però che nei sacchi rossi il Comune infila anche il materiale che andrebbe messo altrove, per esempio nella raccolta plastica. Cosa che, evidentemente, nessuno degli attenti amministratori ha notato.

Un esempio

Ecco un esempio di uno dei sacchi prodotti dal Comune:

zozzone: rifiuti del Comune di Torre Boldone
sacco con rifiuti indifferenziati del Comune di Torre Boldone

Andiamo a guardare un po’ meglio cosa contiene questo sacco:

Notiamo ad esempio ben visibili nel sacco rosso esposto dal Comune:

  • fogli e ritagli di carta
  • bottiglie di plastica
  • bicchieri di plastica assolutamente “puliti”
  • svariate buste di plastica di “snack”, salatini e simili, ben riconoscibili ed abbondanti
  • generici sacchetti di plastica
  • una busta di plastica dove si legge “Autocertificazioni” e “Massimo 2 moduli a persona”, chiaro riferimento all’origine del sacco.

E tutto questo è ben visibile senza nemmeno aprirlo…

Un secondo esempio

Un caso? Assolutamente no. Aspettiamo la settimana successiva, e guardiamo cosa succede.

Ritroviamo nuovamente tutti i rifiuti nel sacco rosso, questa volta posizionato proprio a fianco della porta del Municipio: impossibile non vederlo!

All’interno troviamo ben visibile il solito campionario di rifiuti non differenziati secondo il regolamento comunale tanto caro al sindaco sceriffo: sacchetti di plastica (a qualcuno piacciono i Loacker a quanto pare… buongustai), bicchieri puliti, le immancabili bottiglie di acqua minerale blu, ecc.

Adesso arriva la multa?

Ma come, implacabile sindaco Sessa-Macario, le è sfuggito tutto questo? Ha sbandierato sui media stratosferici risultati nella lotta alla scorretta raccolta dei rifiuti, ha fatto pagare decine di migliaia di euro di multe ai cittadini, ha proclamato la capacità di controllare il territorio e poi… davanti alla porta del Comune ci sono questi sacchi? Dentro al Comune non si raccolgono correttamente i rifiuti? Non si è accorto di quanto è sotto la sua diretta vigilanza?

E’ impossibile pensare che questo sia plausibile, quindi ci dica: quando è stata comminata al Comune di Torre Boldone la sanzione prevista per il modo in cui gestisce i rifiuti, senza il rispetto del regolamento emanato dal… Comune di Torre Boldone?

Perlomeno ci può oggi garantire di aver dato finalmente disposizioni chiare e dirette affinchè almeno nel municipio vengano gestiti in maniera completamente corretta i rifiuti? Questo lo può fare facilmente e sarebbe un segnale apprezzato.

Chiaramente, infatti, il problema non è tanto del singolo impiegato quanto del vertice che impartisce le direttive operative e vigila sulla struttura.

Un regalo

Dovuto omaggiarla, a questo punto, di un regalo alla sua persona. Visto che tanto le piace andare in televisione a lanciare i suoi messaggi apprezzerà sicuramente il pensiero…

Zozzone adesso possiamo dirlo al sindacone? 13
Il premio per il sindaco Sessa-Macario

Condividi questa scoperta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *