Così vogliono le nostre strade

W le strade senza alberi

Che bella una città senza alberi, vero? Niente foglie, niente rami, niente ombra, niente fastidio alla vista. Senza alberi il nostro orizzonte può spaziare a oltranza, fino a riuscire a soffermarsi senza impicci su quei gioielli architettonici che riempiono le nostre strade.

Senza alberi l’estate è più estate: si può apprezzare al massimo il calore rovente del sole.

Senza alberi i nostri SUV sono più importanti: si può godere ancora di più di un bel motore acceso a lungo prima di salire in una macchina resa rovente da un’ora di parcheggio.

Senza alberi i nostri sindaci illuminati dormono felici. Una bella colata di asfalto è per sempre. O quantomeno, in ogni caso, li dormire felici sopra al loro cuscino tricolore.

Abbiamo raccontato fino alla noia delle strade di Torre Boldone che sono state private sistematicamente dei loro alberi. Più che alla noia, al disgusto. Non che sia finita qui. Oggi per esemplificare la bellezza di un paese senza alberi raccontiamo invece la storia di via Roma in quel di Gorle.

Via Roma a Gorle

Ad un certo punto di via Roma, a Gorle, vi sono alcuni parcheggi. Niente di particolamente intrigante. Come da tradizione, tali parcheggi, e soprattutto il marciapiede confinante, erano ombreggiati da un discreto filare di piccoli alberi.

Fino a quando uno di quegli interventi di “potatura”, tanto inutile quanto affidata a gente che nulla sa di alberi, li ha completamente devastati. Di lì a pochi mesi si sono trovati agonizzanti, e di lì a un anno il Comune li ha rimossi. Tutti. Soprattutto, a prescindere dal motivo, non ha rimpiazzato niente. E di tempo ne è passato…

C’era un contesto che non possiamo definire bello, ma quantomeno apprezzabile nel tentantivo di farci beneficiare dei regali di questo filare. Ora c’è solo una distesa di asfalto rovente.

Viale Lombardia a Torre Boldone

Parlando si strade private dei loro alberi non possiamo purtroppo non richiamare l’esempio più osceno di applicazione di questa filosofia: viale Lombardia a Torre Boldone. Strada di cui abbiamo già parlato, ma le cui immagini del “prima e dopo” sono un pugno che fa sempre male vedere. Un viale che era alberato sui due lati, e che ora non ha più nulla.

L’amministrazione comunale ha pensato bene di mettere, dove c’erano gli alberi, una bella colata di asfaltato, così da cancellare ogni ipotesi di verde. Ora abbiamo una bellissima striscia di asfalto sopra cui passeggiare allegreamente godendoci il sole estivo. Perchè così “siamo più sicuri“, disse il responsabile di questo scempio.

Il mondo che ci regalano

Nella vignetta di Lucio Filippucci ritroviamo con amara sintesi rappresentato quel mondo che tante amministrazioni comunali ci stanno costruendo e regalando.

Grazie sindaco!

Così vogliono le nostre strade
Così vogliono le nostre strade – per gentile concessione dell’autore Lucio Filippucci
Condividi questa scoperta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *