via alle Cave 1

via alle Cave

Già tante volte abbiamo evidenziato l’importanza della gestione del verde “privato” ai fini della qualità del nostro territorio. Una comunità, e una amministrazione, lungimirante si occupano di armonizzare spazi privati e spazi pubblici al fine di tutelare quello che rende bello un paese o una città.

Purtroppo in paesi dove questa intelligenza non c’è succede, ad esempio, che non esista l’imprescindibile regolamento di gestione e tutela del verde, sia pubblico che privato. Abbiamo già documentato molti incredibili disastri che questo ha comportato a Torre Boldone (ad esempio il Cedro di via della Resistenza), a fronte, ad esempio, dei risultati positivi che ha portato la sua presenza a Bergamo (ad esempio la Sophora salvata), a solo pochi metri di distanza.

Altri caduti

Siamo quindi a raccontare la dolorosa storia degli ennesimi alberi abbattuti a Torre Boldone.

Questa volta in via alle Cave. Due alberi imponenti, che caratterizzavano con il verde un contesto altrimenti di tutt’altro appeal, sono stati brutalmente eliminati durante la campagna devastazioni dell’autunno 2020, all’interno di un’area privata e, data l’assenza di regolamenti, su basi del tutto arbitrarie.

Come erano

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