via Rinada come era

Un altro bosco se ne va: via Rinada

A Torre Boldone è iniziata l’eliminazione di un altro bosco collinare, con lo scopo di abbattere gli alberi esistenti e costruire altre inutili casette su terreno verde.

Dopo lo scandalo indifendibile (e infatti hanno provato pure a taroccare le foto) della collina di via Kennedy, dove un terreno di proprietà comunale è stato venduto e dato in pasto a chi ha poi abbattuto tutti gli alberi e sta costruendo le solite redditizie villette, è stato deciso che anche in via Rinada gli alberi erano di troppo. Come in tutto il paese. Cosa c’è di meglio di altre case su una collina verde?

Cosa ci tolgono

Anche in questo caso parliamo di una zona pedecollinare, attualmente verde e boschiva. A differenza di via Kennedy non si tratta di un’area pubblica (lì la vergogna di averla voluta edificare a tutti i costi è senza limiti!), ma comunque si tratta di area non edificata e che definisce il confine della collina che unisce a Bergamo.

Cosa ci danno

Ecco il solito obiettivo del due Sessa-Rotini, quel visionario pianificatore-paesaggista che sta guidando lo sviluppo insostenibile del territorio di Torre Boldone: case.

Via il verde, avanti le case. Via gli alberi, ben vengano le aziende edili. Nemici gli alberi, amiche le aziende edili.

Questo è purtroppo l’unico filo che guida le azioni di questa amministrazione comunale, la stessa che continua a vantarsi di “aver reso tanto verde e bello il paese” (vedi anche solo gli ultimi insulti che ha rivolto pochi giorni fa a chi contesta lo scempio che sta compiendo al territorio ed all’ambiente).

Continuerà il grande geometra Rotini, colui che dovrebbe guidare lo sviluppo urbanistico in avanti e a non a 90°, a rispondere ai cittadini che il territorio “tanto è di un privato, che ci fa quello che vuole“?

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