via Ranica durante il taglio

L’ultimo albero di via Ranica

Ecco il completamento di un altro tassello del piano di eliminazione degli alberi di Torre Boldone: oggi il cipresso dell’Arizona, l’ultimo albero di via Ranica, è stato fatto sparire.

Dopo il maestoso cedro eliminato poche settimane fa a breve distanza, dopo gli alberi di via Foscolo di pochi giorni fa (e senza scomodare i 150 di via Kennedy), ora anche l’ultimo testimone di un tempo in cui gli alberi erano amici e non nemici è caduto sotto la furia dell’ideologia che chiede di non lasciare prigionieri. Nel paese del Far West, dove non esistono leggi comunali a tutela, o almeno di indirizzo, del patrimonio verde, ma anzi si taglia e cementifica ovunque.

Forse adesso al suo posto il Comune farà un marciapiede, che è l’unica cosa che darebbe parziale giustificazione a questo sacrificio di una conifera piantata male a suo tempo?

Ne dubitiamo, anche se speriamo di essere smentiti: la via resterà una delle più pericolose del paese, perchè non ci sarà il coraggio di un passo così utile. E da oggi sarà ancora più brutta, triste e sporca.

Cosa ci hanno tolto

via Ranica prima
via Ranica prima
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