Taglio di alberi non autorizzato a Redona. Il privato dovrà piantarne per 27 mila euro 1

Taglio di alberi non autorizzato a Redona. Il privato dovrà piantarne per 27 mila euro

Una buona pratica di gestione del verde e del territorio non si chiama fuori dai terreni privati. Anche e soprattutto quelli delineano il contesto in cui viviamo, con ricadute ben oltre i confini dei proprietari. Per questo è buona pratica di una amministrazione gestire anche questa risorsa e non voltare le spalle.

Partendo dalla notizia riportata dal Corriere edizione Bergamo, raccontiamo una storia accaduta a Bergamo negli stessi giorni in cui abbiamo raccontato dei tagli in via Pascoli a Torre Boldone.

La vicenda

I controlli della polizia locale su un cantiere in via Grismondi. Otto piante abbattute senza autorizzazione

Tagliare alberi senza avere il permesso del Servizio Verde Pubblico può costare caro. E anche piantarli in modo grossolano, lasciandoli senza acqua né potatura.

A Bergamo, in via Grismondi 13, zona Redona, dove ci sono lavori per la costruzione di un complesso residenziale, sono stati tagliati alberi senza autorizzazione e un ulivo di circa 8 metri è stato piantato senza cura. Al proprietario verrà data una multa di 100 euro.

La stima del danno ammonta a 27.179,04 euro, di cui 19.679,04 per gli alberi abbattuti e 7.500 euro per quello danneggiato. Il privato dovrà ripiantare alberi per un valore di 27 mila euro nel parco Turani di Redona. Nel frattempo dovrà versare una cauzione di 27 mila euro al Comune.

La vicenda emerge dalla risposta dell’assessore al Verde Marzia Marchesi. Ad interrogarla sugli alberi tagliati in via Grismondi era stato Andrea Tremaglia, di Fratelli d’Italia. L’assessore spiega che il Servizio Verde aveva autorizzato l’abbattimento di 43 esemplari arborei. Alcuni di grandi dimensioni, spiega la Marchesi, ma nessuno secolare.

Nell’elenco ci sono, per esempio, dieci aceri, otto magnolie grandiflora, un faggio rosso e tre cipressi. Ci sono anche tre quercus rubra, una varietà — si spiega — elencata nella «lista nera per la Lombardia», che raggruppa le specie vegetali oggetto di monitoraggio, contenimento o eradicazione.

Alcuni abbattimenti sono dovuti al fatto che gli alberi si trovano in un posto in cui sono previsti volumi residenziali o box interrati. Di questi 43 alberi di cui è stato autorizzato l’abbattimento, il Comune dice che oggi ne restano in piedi sette.

L’assessore spiega poi che ad essere stati abbattuti, senza autorizzazione preventiva, sono otto alberi, di cui alcuni di pregio. Anche il trapianto dell’ulivo senza particolari cure non era stato autorizzato. «E l’ulivo — scrive l’assessore — risulta danneggiato dalle operazioni di trapianto».

https://bergamo.corriere.it/notizie/cronaca/19_agosto_01/taglio-alberi-non-autorizzato-redona-ora-privato-dovra-piantarne-parco-27-mila-euro-9aafb66c-b44d-11e9-a4d8-63bea28b5635.shtml

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