Stanno vandalizzando il bosco, e gli facciamo ponti d'oro 1

Stanno vandalizzando il bosco, e gli facciamo ponti d’oro

Sono tanti i motivi per cui godersi i boschi, e sono tante le persone che si godono i boschetti sulla collina di Torre Boldone.

Vi sono le tante famiglie che fanno passeggiate. Vi sono le numerose persone che vi passeggiano con il cane. Vi sono persino classi di scuole ed asili che fanno escursioni ed attività didattiche.

Vi sono poi coloro che costruiscono ville, come in via Kennedy o via Rinada e prossimamente in vari altri punti, incentivati da un’amministrazione pubblica che vede in questo una buona cosa.

Vi sono poi anche, purtroppo, coloro che non hanno capito niente del bosco. Coloro che non sanno cosa sia una vera esperienza nel bosco. Coloro che vogliono costruire vere e proprie “piste” nei nostri boschi. Qualche tempo fa andava di moda il motocross (non del tutto estinto purtroppo), oggi pare che il non plus ultra dell’arroganza sia sfrecciare con una grossa e pesante bicicletta elettrica sopra un sentierino. Ovviamente in discesa.

Una specie di rafting su strada, tanto è vero che vi sono dei privati che dietro pagamento portano questi “amanti del verde” in cima alla collina con pulmini vari, in modo che poi possano discendere da qui sfrecciando per i sentieri. E’ nato un vero e proprio business della discesa ( o della risalita dovremmo dire), tanto dannoso quanto abusivo.

Il business

Chi volesse iniziare ad approfondire il business illegale che è cresciuto attorno alla devastazione dei nostri boschi, può partire da alcuni punti alla luce del sole (la maggioranza non lo è). Per esempio da qui, dove si presentano il “bus Navetta per MTB” e si dispensano i consigli “per evitare spiacevoli lamentele e divieti come al sentiero Illegale“. Perchè qualche Comune (NON Torre Boldone ovviamente) ha reso illegale tutto questo e lo sanno. http://www.mtbbergamo.it/p/maresana.html

Oppure qui https://www.facebook.com/notes/2211960359058567/ dove si racconta come “l’idea è quella di ricreare un microcosmo, tornando a far rivivere leggendari trails, ma oggi destinato al mondo MTB!… Intorno a questa idea abbiamo poi elaborato un progetto turistico, con un areoporto che è il terzo d’Italia a 20 minuti dai trails…come potevamo chiamare questo ambizioso progetto se non…ORIO GRAVITY PARK? [….] Weekend sacrificati all amata Mtb per spaccarsi la schiena con vanghe e picconi non si contano più ma…l’obbiettivo è vicino”. Che tradotto vuol dire: fino a ieri andavamo con le mostruose motocross ma non ci lasciano più, quindi ora distruggiamo “in elettrico” facendo del bosco quello che vogliamo, con lo scopo di costruire sopra un bel business illegale e portare tanta gente in vetta come se fossimo uno skylift. “Dall’aeroporto”: capito come sono vicini al territorio?

Loro possono abbattere

Chiaramente un sentiero non è sempre comodo per chi intende questa per “esperienza nel bosco”. E quindi ecco che, senza ritegno (e senza ovviamente nessun diritto), per agevolare queste discese vengono allargati i sentieri e vengono abbattuti gli alberi.

Sono innumerevoli, infatti, gli alberi che sono stati abbattuti lungo i sentieri sopra Torre Boldone da queste persone, e dai protagonisti di questa vera e propria “industria della discesa”.

Le “sentinelle di alberieco.net” ne hanno documentati alcuni, ma il danno è molto più vasto e la pratica oramai consolidata.

E gli facciamo ponti d’oro…

La nostra dannosa amministrazione comunale sta ogni giorno creando strade e ponti che finiscono nel nulla, devastando aree verdi, come ampiamente documentato sul nostro sito. Quasi sempre queste strade sono tanto inutili per i cittadini normali, quanto invece un apparente incentivo ed invito a queste persone.

A cosa serve il “ponte sullo strettissimo” sul Gardellone, con la conseguente devastazione accessoria, se non a realizzare l’ennesima pista per questi irresponsabili?

A cosa serve la strada che ha sostituito il sentiero dei mortini, se non a creare una via per questi odierni barbari e le loro calate?

Qualcuno ci tutela?

Il bosco è nostro. Il bosco fa parte del Parco dei Colli. Il bosco ha una sua struttura e offre innumerevoli esperienze ai nostri concittadini, anche e soprattutto più piccoli. A nessuno di questi interessa che venga devastato per il “business della risalita”, o anche solo per il piacere di chi ci scorrazza in questo modo barbaro e ignorante.

Eppure a nessuno passa a quanto pare per la testa di fermare queste scorribande, ben note e visibili oramai da molto tempo. Non al Parco dei Colli, che si dichiara “impotente” di fronte a queste situazioni. Non alla Polizia Locale di Torre Boldone, che non spende un minuto per fermarli. Non ai tanto inutili quanto rinomati VOT, per i quali “osservare il territorio” è inteso solo come caccia alla persona che non ispira. Nè, tantomeno, è al centro dei pensieri di quell’amministrazione comunale che dovrebbe preoccuparsene e invece realizza, letteralmente, ponti d’oro per i distruttori del nostro patrimonio.

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