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Polveri sottili alle stelle, ma si ignora la facile soluzione

Come ampiamente previsto, il nord Italia e la Lombardia in particolare stanno soffocando dentro una nube di polveri sottili mortale, che provoca vari sintomi: dalla cronica tosse invernale permanente di cui quasi tutti i Lombardi, soprattutto i bambini, soffrono, fino alle morti premature ed alle malattie neurodegenerative.

L’avevamo anticipato in tempi non sospetti.

Come al solito, la risposta delle autorità e degli Enti… non c’è. La Lombardia ha attivato un patetico blocco del traffico per i veicoli più inquinanti. Patetico non perchè sia sbagliato di per se stesso (dovrebbe essere permanente: basta vecchi diesel fumare in strada!), ma quanto per le sue inutili modalità: non solo i controlli sono risibili, ma l’applicazione è a macchia di leopardo. Se in un comune come Bergamo si vieta la circolazione a questi mezzi, ma il sindaco di Torre Boldone come al solito se ne frega della salute pubblica e non fa niente, pensate che l’aria migliorerà?

Ignorato il vero nodo

Eppure come sappiamo, come certifica ARPA Regione Lombardia e le sue sorelle delle Regioni limitrofe, la causa principale di queste polveri velenose è altra. Più della metà del particolato è infatti prodotto dai CAMINI. Si, da quei camini domestici con cui persone rimaste all’età della pietra pensano di scaldare la propria casa (dove probabilmente non hanno nemmeno realizzato quegli interventi che con il bonus 110% sarebbero risultati “gratuiti” ed avrebbero drasticamente ridotto i consumi) con un falò in salotto. Come un cavernicolo nella sua bella caverna, in sostanza.

Quei camini che emettono anche 4300 volte più polveri sottili di una caldaia a gas (= un paio di cavernicoli avvelenano come tutti gli altri civili cittadini di Torre Boldone).

Polveri sottili alle stelle, ma si ignora la facile soluzione 1

Non si prova nemmeno a fare informazione: quante campagne avete visto fare alle Regioni o ai Comuni per ricordare ai cittadini che è vietato usare queste fonti di riscaldamento drammaticamente dannose? Quanti messaggi Facebook un logorroico protagonista dei social come il sindaco Sessa-Macario ha dedicato a questo tema?

Non parliamo poi di interventi attivi e sanzioni. A meno di richieste di intervento specifiche dei cittadini rispetto a singoli camini abusivi, nessuna autorità fa nulla. Replicando magari che è difficile stanare i colpevoli. Cosa quantomai falsa: fate una passeggiata tra i fumi in un giorno qualsiasi. Guardate i camini da dove esce fumo nero. Guardate i camini a loro volta completamente anneriti (si disnguono benissimo dagli altri, e mostrano cosa fanno queste persone ai nostri polmoni). Guardate le cataste di legna nei giardini. Chi è responsabile di tutto questo è rintracciabile.

fonti pm10 camini
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Perchè?

Sull’altare della lotta al Covid sono state e vengono investite energie e sacrifici personali di tutti. Perchè su una molto più facile lotta alle polveri sottili, che non fanno meno morti e li fanno tutti gli anni da decenni, non si fa niente?

Soprattutto perchè non si fa niente quando sarebbe così semplice aggredire il 50% della causa del problema, ed è così limitata la platea dei responsabili di danni a tutta la comunità? Pensate a quale grido di sucesso si alzerebbe se un assessore potesse dichiarare che ha ridotto del 50% le polveri sottili in pianura padana!

Sindaci (meglio se medici o farmacisti), Regione, Assessore Moratti: ce lo spiegate?

Rivolgeremo direttamente due semplici domande ai nostri sindaci, assessori regionali, (neo) presidenti di Provincia (si: esistono):

  1. cosa state facendo per informare la popolazione che la maggior parte del veleno che tanto male ci fa proviene dai caminetti, e che è vietato usarli?
  2. cosa state facendo per interrompere questa vergnogna e ridurre del 50% le polveri sottili?

Restiamo in attesa della loro risposta, che stiamo inoltrando personalmente ad ognuno di loro, sperando che qualcuno voglia un giorno intestarsi la facile vittoria di “aver dimezzato le polveri sottili invernali nel nord Italia”.

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