sentiero dei mortini dopo

Mortini: si spende ancora

Amare significa non dover mai dire mi dispiace.” Questa frase, così nota a chi versò qualche lacrima per “Love Story”, uno dei film più dolorosamente romantici del Novecento, si addice bene al Sentiero dei Mortini, buonanima.

Così, post-mortem, l’amministrazione è obbligata a rivedere la sua relazione tempestosa con il sentiero, e deve arrivare a chiedere “Mi dispiace”, ammettendo, implicitamente, di non aver mai amato quel sentiero.

Se avesse amato il sentiero, non l’avrebbe stravolto.

Se avesse amato il sentiero, l’avrebbe tenuto presente e curato negli anni, magari ponendo per tempo una semplice barriera a valle, e provvedendo a mantenerlo in piano con semplici interventi.

Se avesse amato il sentiero, avrebbe ascoltato quanti veramente l’avevano a cuore e speravano nella sua manutenzione come era stato nei secoli precedenti.

Se avesse amato e rispettato i cittadini, li avrebbe accolti nelle loro istanze, invece di svalorizzarne l’intervento.

Il conto, prima rata

Ma la falsità non paga, e ora ci presenta il conto. Lo presenta, però, non agli amministratori a cui sarebbe dovuto, ma direttamente alle tasche dei contribuenti. La pista ciclopedonale è costata, in denaro pubblico, 75.000,00 euro, tra contributo regionale e casse del Comune (che sempre soldi pubblici sono): una spesa che avrebbe potuto rispondere alle altre necessità più urgenti della popolazione.

A questo denaro si aggiungono, ora, come danno alle beffe, oltre 6.000,00 euro (determina n.190 del 20/11/2019). Una cifra modesta, se paragonata alla spesa totale, ma gravante sulle casse del Comune, cioè sulle nostre tasche: questo perché la devastazione data dalla pista ciclopedonale ha causato non solo i danni estetici, paesaggistici, affettivi e storici paventati dai cittadini (ricordate i famosi 300?) ma anche danni concreti alla campagna circostante.

Già sono state segnalate le numerose pecche di questa pista (vedi articolo), che, ancor prima di essere fruita dai destinatari principali (i ciclisti, i bambini in passeggino, le persone in carrozzina, le ambulanze) mostra fòsse e pozzanghere, nonché terreno cedevole a monte: l’acqua, che non trova più la sua via naturale, non viene trattenuta dal fondo impermeabile, e scorre dove può, allagando la terra circostante.

Riusciranno i nostri eroi a recuperare un equilibrio turbato senza motivo? Basteranno i 6.000,00 euro a riparare al mal fatto? Purtroppo non siamo in un film, e non è detto che ci sia “happy end”.

In “Love Story”, almeno, non c’era.

La determina con i fondi

Questa è la determina con cui il Comune assegna, alla stessa ditta che ha fatto i lavori, i fondi per un primo intervento di mitigazione dei danni cagionati all’ecosistema:

determina_n_190-danni-mortini

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