Mortini cantiere ponte

Mortini: elogio dello spreco

La nuova pista ciclabile oltre la chiesetta dei Mortini è pressoché completa; sul ponte non si può ancora passare ma tutti passano a lato: con un passo un po’ più lungo degli altri si supera agevolmente il rigagnolo, affluente del Gardellone. Presto saremo inondati dalle vanterie del clan del sindaco.

Il ponte è mastodontico e forse è un progetto riciclato studiato in origine per scavalcare il Rio delle Amazzoni (ci sarà senz’altro un valido motivo: le ambulanze dovranno passare anche di lì forse – Sessa dixit), ma ció che lascia più allibiti è la quantità di cartelli stradali. A un certo punto ci sono addirittura un cartello di fine pista ciclabile per passaggio trattori e dopo qualche metro un altro cartello di inizio di pista ciclabile.

Noi, da cittadini di Torre Boldone ci sentiamo per l’ennesima volta presi in giro da questa amministrazione!

Qualcuno potrà dire: “Che bravi! Anche quest’opera è frutto di un bando, senza esborsi per il Comune”, ma i 92.300 Euro del progetto sono sempre del Contribuente, non è che ce li hanno regalati i Marziani! Quei cartelli stradali sono l’elogio dello spreco: un piccolo segno dell’Italia sempre più indebitata che ogni giorno butta via soldi in opere inutili per colpa di amministratori che dilapidano il patrimonio pubblico.

L’amministrazione Sessa-Macario ci ha ubriacati con la parola “sicurezza”, in nome della quale ha compiuto ogni sfregio al nostro territorio, ma di cosa stiamo parlando? A Torre Boldone ci sono decine di strade pericolose senza marciapiedi in cui i pedoni rischiano tutti i giorni di essere investiti: e invece il Comune si mette la coscienza a posto mettendo inutili cartelli stradali sulle piste ciclabili? E chissà poi quante volte il trattore passerà sulla pista ciclabile in un anno? E poi, passerà proprio in quel punto?

I mortini: una storia di dolore infinito…

Per chi si fosse perso le puntate del fu “sentiero dei mortini”, riepiloghiamo alcune delle tappe di questa grande opera:

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…che porta allo scempio del bosco del Gardellone

Tappa ultima di questa serie opere tanto faraoniche e costose, quanto inutili e dannose per l’ambiente, è… il nulla! Vale a dire quel ponte che, nel bosco del Gardellone, è stato costruito per superare pochi centimetri di acqua ed arrivare: contro una collina. Ripologhiamo anche qui l’ampia documentazione:

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