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L’Eco di Bergamo: “La protesta del tredicenne Gregorio”, e gli insulti del sindaco Macario

L’Eco di Bergamo – 13/03/2021

Il malessere che percorre i cittadini di Torre Boldone rispetto ai disastri causati dall’amministrazione comunale Sessa-Macario affiora periodicamente e frequentemente in varie forme. L’ultima è quella raccontata da l’Eco di Bergamo, vale a dire la protesta di un giovane cittadino a difesa del bosco del Gardellone e contro il devastante “ponte sullo stretto” di cui tanto ha parlato anche alberieco.net.

Lo stesso inutile e devastante intervento contro cui si sono battute le ragazze delle scuole medie autrici di vari volantini e che abbiamo intervistato tempo fa.

Il quotidiano riporta la protesta di Gregorio Casabianca, 13 anni, e la sua richiesta di fermare i lavori, con le motivate considerazioni sulla dannosità del progetto. A corredo, come sempre in questi articoli, la inconsistente posizione dell’assessore (esterno: non eletto e non residente) Rotini, frontman delegato a difendere le scelte fatte altrove. Posizione priva come sempre di alcun contenuto di merito, o anche solo di tipo politico.

L'Eco di Bergamo: "La protesta del tredicenne Gregorio", e gli insulti del sindaco Macario 1

La risposta del sindaco

Sul suo organo di propaganda si legge invece la posizione del sindaco e dell’amministrazione, attenta come sempre alle istanze dei cittadini che gridano il dolore per quello che ha fatto e sta facendo di irrimediabile al nostro territorio.

L’ometto ha chiesto ad uno dei suoi stimati ghost writer di stendere un delirante atto di accusa verso i genitori di questi bambini, e chi si impegna per il bene comune in generale. Il tutto condito da una bucolica immagine di quanto non sarà mai possibile in comuni amministrati da gente come la cricca Sessa & co, ma che evidentemente anche a lui piacerebbe.

Lasciamo ai lettori ogni considerazione sulla pochezza non solo di questo amministratore pubblico, o su quella intrinseca di quest’ometto, ma anche e soprattutto su tutta la cricca di potere di cui è espressione.

Il solo dubbio che ci viene è: non sarà che di fronte a queste considerazioni i genitori putativi del piccolo sindaco Macario dovrebbero per coerenza zittirlo, impedirgli di giocare alla cosa pubblica, e farlo rientrare nella sua cameretta a giocare con le provette mentre loro fanno i sindaci alla luce del sole e non usando strumentalmente il loro piccolino mentre ne fanno i “vice”?

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1 commento

  1. E che novità! Questa Giunta ha 2 modi comunicare con che la pensa in modo diverso: in prima battuta ignorare, poi quando non è più possibile, insultare! Il dialogo non è invece concepito…
    Fa ridere che l’Assessore Rotini voglia incontrare il ragazzo e contemporaneamente la Giunta fa scrivere agli amici degli amici in altre sedi attacchi così ignobili.

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