La top tower prima dell'abbattimento

Illegale la torre del “parco avventura”, ma intanto gli alberi….

C’è voluta una sentenza del TAR (tornato ad occuparsi di Torre Boldone poco tempo dopo aver definito l’amministrazione Sessa come caratterizzata da “superficialità e trascuratezza, decisioni non supportate da motivazioni convincenti, unitamente ad una prolungata negligenza“), alla fine di un lungo contenzioso, per dichiarare illegale l’enorme torre in metallo che è stata innalzata al “Parco Avventura” di Torre Boldone. Si tratta, è bene ricordarlo, di quel parco costruito, ad esempio, abbattendo il Cedro Monumentale censito e teoricamente protetto dalla legge, per cui però non è mai stata richiesta l’obbligatoria autorizzazione al taglio dei Carabinieri Forestali.

La torre dovrà ora essere abbattuta, ed eventualmente ricostruita in altra posizione. Qualche legge ogni tanto va rispettata. Ma abbattuta e basta ovviamente no, a Torre Boldone quel destino è riservato solo agli alberi.

Per questo, e non solo per questo, da giorni è febbrile l’attività in quella che era una zona verde. Il bar, vero motore dell’intervento, si è appropriato di altri spazi verdi attorno ad esso, e sta ampliando i suoi spazi, a discapito di quel “verde” che riempiva l’area prima della sua costruzione.

Di q uesto ne riparleremo tra qualche giorno.

Il destino della torre

La torre verrà abbattuta, e poi? Come detto è ingenuo credere che verrà abbattuta e basta: è un volano economico, quell’orribile volano che determina le scelte nel nostro paese vincendo su tutto.

Verrà ricostruita ma dove? Forse aggredendo gli alberi vicini? Noi stiamo osservando le operazioni, ed invitiamo tutti i cittadini a farlo. Ad osservare soprattutto gli alberi rimasti nelle vicinanze, tenendo pronto sul proprio telefono, ad esempio, il numero telefonico dei Carabinieri Forestali di Bergamo: 035247327.

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La torre dove è ora, nell’area che è stata “ripulita” per farle spazio. Subito dietro gli alberi rimasti.

A quando il conto per il Cedro?

All’interno del parco poi diventato Parco Avventura vi era il Cedro Monumentale censito e protetto dalla normativa vigente. Per poterlo toccare, figuriamoci per poterlo abbattere, era obbligatorio l’avvallo preventivo dei Carabinieri Forestali. Approvazione che, a quanto ha ricostruito alberieco.net, non è mai stata nè richiesta nè tantomeno concessa. Di recente i suoi resti sono stati addirittura fatti a pezzi e trasformati in tavolini.

Il caso non è chiuso nè dimenticato. Il TAR ha sanzionato l’abusività della torre, ma arriverà il conto anche per chi ha abbattutto il meraviglioso albero che caratterizzava l’area. E per chi ha martoriato, con le stesse colpe, l’ippocastano di viale delle Rimembranze.

L’associazione Gruppo di Intervento Giuridico ONLUS ha presentato richiesta alle autorità per l’obbligatorio intervento sanzionatorio, ed altre azioni in questo senso sono state intraprese da alberieco.net.

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