Il tiglio S.Orso ad Aosta

Il tiglio di Sant’Orso ad Aosta

Sentendo dire che il tal albero è stato tagliato perché era vecchio, o perché era malato, o perché era pericoloso, viene in mente il TIGLIO DI SANT’ORSO ad Aosta.

Questo secolare albero sorge nella piazza di Sant’Orso, nel centro storico della città. Ha circa 450-500 anni. Attualmente il suo tronco ha una circonferenza di 461 cm., un diametro di 147 cm., ed è alto 17 metri.

Nella sua lunga esistenza ha vissuto vicende incredibili, ma è stato anche molto amato dagli abitanti di Aosta, tanto da farne il simbolo della città. Il suo tronco presenta una grossa cavità, ma ciò nonostante, ogni anno rifiorisce maestoso e profumato, sebbene sostenuto da grossi paletti e tiranti, e protetto da una recinzione.

Questo dimostra che se c’è volontà e cultura ambientale, non c’è età, o malattia, o pericolo che giustifichi il taglio indiscriminato degli alberi in città, laddove ce n’è più bisogno.

La targa per il Tiglio di S.Orso
La targa per il Tiglio di S.Orso

La storia del tiglio, tratta da “LE PIANTE MONUMENTALI DELLA VALLE D’AOSTA” a cura di CORRADO LETEY

Il “Tiglio di Sant’Orso” è praticamente il sim-bolo della città di Aosta e degli alberi monu-mentali della regione . La storia di questo straordinario esemplare si perde nella notte deitempi, in quanto fu piantato tra il 1530 e il1550, per sostituire un altro patriarca “L’albero di Sant’Orso”, un olmo vecchio di quasi 500 anni, schiantatosi per “…contrarietatem et turbolentiam ventorum…” nel 1529 (J.A. DUC –Histoire de l’Eglise d’Aoste).

L’esistenza di que-sta pianta è costellata da tante infelici vicissitudini, soprattutto nell’ultimo secolo. Nell’estate del 1938 fu abbassato di ca. 70 cm il livello della piazza ed al tiglio furono tagliate le grosse radici che, a detta di un testimone oculare, si protraevano per una decina di metri sia verso nord che verso est e sud. Nel 1950 cadde una grossa branca e nel luglio del 1951 la furia di un rovinoso temporale gli amputò un ramo intero rivelando la carie interna al secolare fusto. A tale proposito, un giornale locale “Le Flambeau” scrisse: “Già lo scorso anno un ramo del tiglio è stato schiantato ma, la settimana scorsa, un temporale senza precedenti gli strappò un secondo ramo. In quel giorno, ci fu una interminabile processione verso la piccola piazza diSant’Orso. Quasi tutti gli abitanti di Aosta si sono recati a visitare il venerabile malato e re-dere una testimonianza di dispiacere e di dolore…”.

Nell’autunno del 1972, per ulteriori scavi archeologici, si dovette intervenire su altre radici, alla profondità di 2 m, sui lati nord e ovest. Nel settembre del 1996, un altro grosso ramo si è rotto, nella parte alta della chioma, rivelando, anche in questo caso, l’estesa carie interna. Dal 1980 in poi, la pianta è stata costant-mente sottoposta a periodici interventi di rivitalizzazione ed è stato necessario puntellarla pe rassicurarne la stabilità. L’aiuola circostante il tiglio è stata recintata per evitare l’eccessivo calpestìo del suo apparato radicale, oltre ad impedire ai visitatori di arrampicarsi sullo stesso.

L’esemplare, dal 1924 è considerato Monumento Nazionale ed è citato nelle più famose pubblicazioni sulle piante monumentali.

Il tiglio S.Orso ad Aosta
Il tiglio S.Orso ad Aosta
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