Pozze del Gardellone

Il Gardellone: breve storia

Di “torrente Gardellone” ne esistono due!

A Nave, non lontano da Brescia, scorre un omonimo corso d’acqua (gli hanno addirittura dedicato una via), ma il protagonista di questo articolo è il Gardellone di Torre Boldone.

PRIMO TRATTO

Il Gardellone nasce dall’unione di diverse piccole sorgenti che sgorgano nei pendii del lato sud-est della Maresana. Scorre in una piccola valletta boscosa e incontaminata e, in periodi di pioggia, forma delle pozze molto belle, fruibili dagli amanti della natura che si vogliono rigenerare camminando a pochi minuti dalle zone residenziali da Torre Boldone.

Pozze del Gardellone
Pozze del Gardellone

La zona è pressoché intatta da sempre: nell’estratto di un’antica mappa del Lombardo-Veneto si vedono il percorso del Gardellone, i sentieri e le cascine di allora: Fenile, Ronchella alta, Ronchella bassa – l’attuale asilo?, Rinada, Mirabella, Gaito… tuttora esistenti (se non fisicamente, almeno nella toponomastica); c’è poi un “Oratorio” (la chiesetta della Ronchella) e un’”inquietante” Casa del Lupo.

Raggiunta la zona pianeggiante, si vede poi il percorso del Gardellone che lambisce Palazzo Noris – l’attuale Palazzo Vecchio (chiamato così quando la famiglia Noris costruì la sua nuova residenza all’odierno piazzale del mercato, oggi tristemente in rovina).

Cartina Lombardo Veneto
Cartina Lombardo Veneto

SECONDO TRATTO

Come spesso si usava fare in tempi passati (causando in molti casi successivi disastri) il Gardellone è stato parzialmente intubato e ancora oggi scorre sotto via Roma per alcune centinaia di metri. Il suo percorso naturale poi deviava verso sud-ovest in prossimità della Chiesa parrocchiale per poi confluire nella Morla (da qualche parte si legge “il torrente Morla – un obbrobrio per i Bergamaschi!). In una cartina di Bergamo del 1898 si vede l’indicazione “Rio Gardellone”, che scorreva nei pressi della Chiesa di San Fermo, allora in aperta campagna.

Cartina 1898
Cartina 1898

A seguito di diverse alluvioni – la più grave delle quali avvenne nel 1936 quando la Morla straripò allagando varie zone di Bergamo – furono pianificate diverse opere idriche contro le piene; nel 1950 venne quindi scavato l’attuale alveo del Gardellone: dall’incrocio tra via Donizetti e via Ranica prosegue oggi verso sud-est, incrocia la Roggia Serio gettandosi infine nel Serio poco a valle del depuratore di Ranica con un piccolo salto realizzato con blocchi di cemento.

Foce Gardellone nel Serio
Foce Gardellone nel Serio

ATTENZIONE!!!! ERRATA CORRIGE

Ahimè, a partire da Febbraio 2021 tutto quello che è stato descritto nella prima parte di questo articolo non appare più così!

Andando a violentare un ambiente intatto dalla notte dei tempi, l’amministrazione Sessa-macario sta distruggendo quel meraviglioso luogo! Sono arrivare le consuete motoseghe e ruspe ed è apparso un orribile ponte in un punto in cui per attraversare il Gardellone basta un passo leggermente più lungo degli altri. Stiamo per assistere alla dolorosa fine di un ambiente pressoché incontaminato in nome di una presunta accessibilità (per giustificare un altro recente scempio – Sessa dixit – ci era stato raccontato che le ambulanze dovevano poter raggiungere la Chiesa della Ronchella).

Il Gardellone: breve storia 1

Questa distruttiva azione è perfettamente in linea con la politica di questa Amministrazione, ma ci chiediamo: il Parco dei Colli cosa fa? Lorsignori sanno che i sentieri della Maresana sono mal segnalati e spesso impraticabili perché pieni di fango, utilizzati anche per organizzare il “business dei pulmini” di chi li ha trasformati in vere e proprie piste?

Perché al posto di un’attenta cura del territorio finanziano e appoggiano scempi di questo genere?

INVITO AI CONCITTADINI

Tuttavia, invitiamo tutti i Concittadini a non manifestare, a non dire niente, a non appendere cartelli, insomma, a non fare niente: la poderosa macchina del fango Sessa-macario è pronta ad intervenire contro ogni tentativo di dissenso!

Dopo le parole così violente rivolte contro un nostro Concittadino tredicenne che, dimostrando notevole maturità e senso civico, aveva “osato” esprimere la sua opinione, è evidente che per evitare di finire in una gogna mediatica meglio non andare contro il Sistema Sessa-macario…

Il Gardellone: breve storia 2

Infine, ricordiamo che, se proprio volete camminare sulle autostrade di cemento che i nostri Amministratori ci regalano (ah, no: sono soldi pubblici, quindi oltretutto paghiamo noi), non fatelo al di fuori degli orari consentiti: ricordate ad esempio che l’autostrada – ex sentiero della Ronchella – è percorribile liberamente dalle 7 alle 22.

Il Gardellone: breve storia 3
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