PGT - area nuova costruzione commerciale

Il consumo del suolo

Spesso ci si scandalizza (giustamente) per la deforestazione in Amazzonia o in aree lontane, ma si sottovaluta un problema molto grave che è tutto intorno a noi: il consumo di suolo. Con la popolazione italiana quasi stabile ci si aspetterebbe che non ci dovessero essere grandi cementificazioni, e invece…

Il consumo di suolo è un fenomeno praticamente irreversibile (sono pochissimi i casi in cui si torna da area urbanizzata ad area verde), e in pochi giorni o mesi ruspe e betoniere stravolgono per sempre un ambiente magari immutato da secoli, e che serviranno secoli eventualmente per ricostruire.

In generale, la Politica è piuttosto assente su questo tema (troppi interessi?): come mai, ad esempio, non si crea una politica di tassazione crescente nel tempo per le aree dismesse? In tutte le parti d’Italia ci sono enormi aree con edifici abbandonati che rimangono tali spesso per decenni, con le città che si espandono a macchia d’olio mangiando aree verdi perché più economico. Invece si parla solo, eventualmente, di “detassare gli immobili inutilizzati”, specie i capannoni.

La provincia di Bergamo

In provincia di Bergamo la situazione è disastrosa. Dal dopoguerra in poi si è costruito troppo e male. Gli esempi sono innumerevoli: basti pensare a Zingonia – mega-speculazione immobiliare a suo tempo venduta come una sorta di “città ideale” in chiave moderna, poi degenerata in pochi decenni in zona degradata.

Oppure i palazzoni di Foppolo, ormai moltitudine di appartamenti lasciati vuoti, a testimonianza di un turismo ben poco sostenibile.

Ma le “colpe” non sono solo dei nostri padri: anche più recentemente si è poi proseguito con lo stesso stile. Ad esempio a Curno si è coscientemente deciso dagli anni ’90 di trasformare tutta l’area di campagna in centri commerciali. L’assurdo è che un Comune possa realizzare strutture di forte impatto sovraccomunale senza che ci sia una vera cabina di regia che dia delle linee guida con una visione un po’ più ampia di gestione del territorio. La frammentazione dell’Italia in Comuni ed altri Enti produce anche su questo i suoi danni.

Forse però il disastro più grande (che sta passando in sordina) è quello legato alla Brebemi. Chiunque sa che l’autostrada A4 ha un “tappo” a Milano, da sempre irrisolto; invece negli ultimi 20 anni si è artificiosamente “costruito” un problema inesistente, ovvero che fosse necessaria una seconda autostrada Milano-Brescia che bypassasse Bergamo. Risultato n° 1: la congestione a Milano è rimasta immutata; risultato n° 2 (il vero motivo della Brebemi) è che la Bassa bergamasca si sta riempiendo di capannoni per la logistica che stanno devastando il territorio agricolo! Certo non si po’ dar colpa al singolo agricoltore che, forse stremato da molti anni dalla politica assurda delle quote latte – il latte è (ma forse tra un po’ dovremo dire “era”) la produzione tipica di quelle zone – preferisce monetizzare vendendo i terreni agricoli ad Amazon & Co.

La Politica locale con un astuto gioco di responsabilità sta avallando tutto questo. Quando viene cementificata un’area, è sempre colpa della Giunta precedente che ha consentito di farlo!.

Torre Boldone

E a Torre Boldone? Essendo un Comune sub-urbano non ci sono grandi aree da stravolgere. Anni fa qualcuno pensava di “far fuori” la Martinella, per il resto stiamo assistendo a interventi a macchia di leopardo che piano piano si mangiano il territorio verde rimasto (il più clamoroso in tempi recenti è l’edificazione sulla collina in via Kennedy).

Finita qui? Non proprio!

Il PGT e le sue varianti

Di recente è stata approvata la variante n° 2 del PGT, emessa sostanzialmente per fare marcia indietro rispetto a quanto Sessa voleva combinare qualche anno fa – a suo tempo c’era stata una “rivolta” dei Cittadini che nemmeno Lui e la sua macchina di manipolazione dell’informazione erano riusciti a fronteggiare. Aveva alla fine silurato, come suo stile, un po’ di Assessori in sequenza, in modo da uscirne come sempre da “salvatore della Patria”. Capitolando sul suo progetto di vendere e rendere edificabili altre aree verdi, quelle con il merito di essere più sotto gli occhi di tutti rispetto a via Kennedy.

Leggendo lo stato attuale del PGT si trovano degli spunti interessanti: ad esempio a pag. 46 si trova un bel permesso di costruire (terziario-commerciale) in un’area verde adiacente alla TEB, in prossimità della strada provinciale Bergamo-Nembro.

Il consumo del suolo 1

Chiaramente le edificazioni previste non vengono pubblicizzate, in modo tale che i Cittadini non si accorgano di quello che “bolle in pentola”…

Chissà se anche stavolta l’amministrazione Sessa-macario “taroccherà” le immagini di Google cercando di far credere ai cittadini di Torre Boldone che non ci saranno alberi da abbattere! Nel frattempo, alla chetichella gli alberi stanno già sparendo da vari mesi.

Alberieco arriva prima pubblicando la foto di come si presenta l’area oggi:

PGT - area nuova costruzione commerciale
PGT – area nuova costruzione commerciale

Un’alternativa dell’Amministrazione (film già visto durante anni di deforestazione in chiave locale) potrebbe essere: abbattiamo tot alberi ma ne piantiamo il doppio al “bosco urbano”. Ovviamente, come già più volte testimoniato da Alberieco, è a dir poco ridicolo. Come tutta la gestione del territorio di Torre Boldone.

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