Complesso dell'Incoronata Torre Boldone

Il complesso dell’Incoronata verrà mai recuperato?

In questi giorni sono apparsi sui giornali locali diversi articoli sul complesso dei Celestini (uno è al seguente link: https://primabergamo.it/attualita/lex-monastero-dei-celestini-e-in-vendita-ma-dovrebbe-mantenere-una-funzione-sociale). Si tratta di quella bella struttura un po’ nascosta vicino allo stadio di Bergamo per cui sembra ci sia stata un’offerta di acquisto.

Non entriamo in questo tema perché non ci compete e non lo conosciamo, ma il pensiero è andato automaticamente ad una struttura che si trova a Torre Boldone che tutti noi quotidianamente guardiamo cadere a pezzi: il complesso dell’Incoronata.

Si tratta di una meravigliosa ex-villa nobile di campagna, risalente ai “secoli d’oro” di Torre Boldone, quando il territorio agricolo era punteggiato di splendide residenze di campagna; poi per varie vicissitudini è tutto andato in rovina e ora ci troviamo questo “meraviglioso rudere” da decenni.

Ora, sappiamo bene che il Comune non ha voce in capitolo, in quanto si tratta di una proprietà privata della Curia che per qualche motivo vuole tenere così com’è (?!). La domanda sorge però spontanea: visto che abbiamo potuto appurare che l’Amministrazione comunale ha forti e stretti contatti con i costruttori (basta vedere la svendita del bosco di proprietà comunale in via Kennedy per costruirci al suo posto ville), è mai stata presa in considerazione che il Comune possa fare da “facilitatore” tra eventuali imprese che volessero investire e la proprietà del complesso dell’Incoronata? Se qualcuno ha messo gli occhi sul complesso dei Celestini, evidentemente l’interesse per questa tipologia di strutture c’è. Qualsiasi cosa venga fatta sarà meglio dello stato di abbandono in cui il complesso dell’Incoronata versa da decenni (è uno schiaffo ogni volta che ci si passa davanti). Qui non si tratta di abbattere alberi e cementificare altro verde…

Un esempio di recupero di edificio storico è molto vicino: fino a qualche anno fa Palazzo Vecchio era più o meno nelle stesse condizioni, poi con un intervento di recupero (si poteva forse fare di meglio? Probabilmente sì, ma pazienza: meglio che vedere un rudere cadere a pezzi) è stato valorizzato.

Che prospettive ha l’Amministrazione comunale? Dopo aver fatto edificare, tra le tante, in via Kennedy e in via Rinada, il sospetto è che prossimamente si voglia saziare gli appetiti di chi vorrebbe vergognosamente edificare sui pratoni sopra l’asilo.

Se effettivamente a Torre Boldone il mercato richiede residenze di pregio, quale migliore occasione di recupero dell’esistente invece della solita cementificazione su aree verdi?

Noi ci crediamo; al Comune interessa la tematica del consumo di suolo o no? Temiamo di conoscere già la risposta…

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1 commento

  1. La MIA aspetta che cada a pezzi, in modo da poterne giustificare la demolizione. Ora il rudere è vincolato dalla Soprintendenza, risistemarlo costerebbe un’enormità, i vincoli alla ristrutturazione aggraverebbero il tutto…..
    Purtroppo anche il parco circostante versa in cattive condizioni.
    Incrociamo le dita inoltre affinché il cornicione che dà sul marciapiede non crolli uccidendo qualche passante…….
    Brutta storia per il palazzo gemello della villa Camozzi di Ranica che fortunatamente hz avuto altra sorte.

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