Darth pulisce il bosco urbano

I cittadini puliscono il bosco (?) urbano

Nella giornata di venerdì 26 febbraio alcuni cittadini hanno dato vita ad una iniziativa spontanea di pulizia del “bosco urbano“.

In seguito hanno fatto pervenire e protocollato al Comune di Torre Boldone, unitamente a quanto raccolto, le seguente lettera, che hanno chiesto a noi ed agli organi di stampa di divulgare per rendere pubblica la situazione.

Alla raccolta ha partecipato anche un personaggio famoso a Torre Boldone: Darth, il primo cane menzionato al S.Martino d’Oro.

Darth, il cane social

Darth è un cane molto speciale. A Torre Boldone è stato nominato per il premio “S. Martino d’oro” per il merito di aver fatto conoscere Torre Boldone tramite i suoi siti e profili. Su Instagram è seguita da circa 5000 persone, moltissime straniere grazie alla sua abitudine di scrivere in inglese (canino). Su Facebook, dove scrive sia in italiano che in inglese, lo seguono circa 1000 persone soprattutto italiane.

Oltre che del suo paese parla spesso anche della città di Bergamo, e a seconda dell’argomento inserisce anche dati storici.

La lettera recapitata al Comune di Torre Boldone

Spett. Ufficio Tecnico Comune di Torre Boldone (BG)

Siamo alcuni cittadini di Torre Boldone, frequentatori abituali del “Bosco Urbano” di via Carducci. Non abbiamo quindi potuto fare a meno di notare che, da qualche tempo, il prato si sta progressivamente riempiendo di residui di plastica.

La particolarità della situazione sta nel fatto che non si tratta solo di rifiuti gettati da visitatori incivili (che certo non mancano nemmeno qui), ma che la plastica proviene soprattutto dall’opera dei giardinieri incaricati della manutenzione.Si tratta infatti di pezzi delle barriere di plastica installate a protezione dei nuovi alberi al tempo della loro messa a dimora. Queste protezioni, che avrebbero dovuto segnalare la presenza delle piantine ai manutentori, sono invece sistematicamente strappate e sminuzzate dai giardinieri stessi ogni volta che tagliano l’erba, tanto che pochissime sono rimaste intatte e molte piantine sono state investite, stortate o estirpate. Il risultato sono pezzetti di plastica, talvolta piccolissimi, sparsi ovunque nell’area verde, che vengono poi pestati, sotterrati nel terreno, o trasportati nei fossi di scolo dell’acqua piovana.

Questa condizione ci è sembrata intollerabile e abbiamo deciso di agire, prima che la crescita dell’erba rendesse ancora più difficile individuare e raccogliere i pezzetti di plastica. La mattina di venerdì 26 febbraio abbiamo quindi raccolto i residui di plastica e gli altri rifiuti sparsi nell’area verde, che provvediamo con la presente a consegnare presso l’Ufficio Tecnico.

Vogliamo segnalare quanto segue:

  • L’inquinamento da plastiche e microplastiche è tra i più nocivi per l’ecosistema e per la salute umana e tutti, cittadini e istituzioni, dovremmo impegnarci a prevenirlo e combatterlo. In particolare, da chi ha il compito di gestire e manutenere il verde pubblico, ci si aspetta consapevolezza delle questioni ambientali e coscienza degli effetti delle proprie azioni e decisioni.
  • Come indicato anche nel DM 10 aprile 2020, “un elemento di grande importanza è la garanzia che i servizi di progettazione e di manutenzione delle aree verdi vengano commissionati a personale dotato di competenze tecniche idonee ad effettuare i corretti interventi sul territorio, evitando interventi qualitativamente scarsi e persino dannosi che compromettono lo stato di salute delle piante con conseguente aggravio di costi per la comunità.”La competenza verificata sulle carte in sede di affidamento del servizio deve poi tradursi in opere eseguite a regola d’arte. E’ compito del Comune, in quanto stazione appaltante, monitorare e verificare che questo avvenga, prendendo in caso contrario i dovuti provvedimenti.
  • Nel “Bosco Urbano”, i manutentori hanno agito con evidente sciatteria. I danni non riguardano solo la plastica sparsa in tutta l’area verde, ma anche la sorte di molte delle piante messe a dimora. L’esigua percentuale di quelle sopravvissute non è giustificata dalle condizioni dell’area in cui sono state piantate (in campo aperto e lontano da disturbi che potessero ostacolarne la crescita). Il fatto che molte si siano stortate in seguito all’impatto con i tagliaerba che hanno distrutto le protezioni suggerisce piuttosto che la causa sia la trascuratezza delle attività di manutenzione.

Speriamo che la nostra segnalazione, e la dimostrazione tangibile che abbiamo portato, possano essere l’occasione di riflettere sulla gestione e manutenzione del verde pubblico a Torre Boldone. Perchè i soldi dei cittadini non siano spesi inutilmente o, peggio, in modo dannoso per l’ambiente e la salute, ma investiti perchè in futuro possiamo godere dei benefici che il verde ci può offrire. Ci auguriamo che il “Bosco Urbano” possa diventare un luogo sempre più accogliente, magari anche attraverso la messa a dimora di una siepe verso la strada provinciale che, oltre a schermarne la vista e il rumore, contribuirebbe a ridurre la quantità di inquinanti che raggiungono l’area verde.

Come evidenza di quanto innanzi esposto, si consegna quanto raccolto e si allegano alcune fotografie.

La risposta dell’amministrazione comunale

Ad oggi, trascorsi quasi 20 giorni, l’amministrazione comunale non ha ritenuto di rispondere niente (nemmeno) a questi cittadini.

Le testimonianze

Questo è un bosco?

Come alberieco aggiungiamo solo una considerazione, dato che quanto fatto e quanto evidenziato da questi cittadini non necessita di altre parole: a tre anni dal “varo” in pompa magna di quest’opera, possiamo definire questo un “bosco urbano”, i cui “150 alberi” sono stati ampiamente conteggiati come “sostituti” degli alberi abbattuti nello stesso periodo in tutto il paese?

Continuiamo tutti i giorni ad essere martellati dai mirabolanti risultati di questo sindaco nel migliorare il paese, grazie anche alle veline prontamente rilanciate dai giornali locali, ma la realtà più che amara è quella che è documentata da alberieco.net…

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2 commenti

  1. Perchè questa lettera non la inviate all’Eco di Bergamo, Bergamo News, BgReport, BergamoBene Comune, insomma alla stampa varia… Magari qualcuno pubblica e non c’è nulla che infastidisce di più la pubblica amministrazione…

    1. Author

      Probabilmente gli autori, come l’hanno mandata a noi, l’hanno mandata anche ai giornali, questo non lo sappiamo. Sappiamo però che la maggior parte si occupa solo delle veline dell’amministrazione (anche se l’Eco proprio oggi racconta la storia di nuove proteste dei cittadini avvenute contro i disastri a T.B.)…

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