Perizia taglio Gorle

Gorle: prima si abbatte, poi si fanno le perizie

A seguito delle reiterate richieste di alberieco.net, il Comune di Gorle, nella persona del responsabile arch. Simona Comoglio, ha fornito copia della perizia predisposta dal dr. Givambattista Vitali sullo stato degli alberi del parco di via Celadina a Gorle. Quegli alberi che sono stato abbattuti in maniera diffusa e incomprensibile ai cittadini, come documentato da alberieco.net il primo aprile 2021. Il giorno stesso alberieco.net ha presentato istanza di accesso civico alla documentazione giustificativa di tali tagli.

Prima si abbatte, poi si fa la perizia

Attenzione alle date, perchè è qualcosa di incredibile. Il primo di aprile il Comune ha abbattuto gli alberi del parco pubblico. Il primo aprile alberieco.net ha presentato l’istanza di accesso alla documentazione.

Solo SUCCESSIVAMENTE, il 20 aprile, è stata fatta la perizia sul loro stato di salute!

Viene scritto infatti nella prefazione:

La presente relazione intende ricostruire lo stato di conservazione dei soggetti arborei che sono stati eliminati con ildel progetto di urbanizzazione primaria: Realizzazione parcheggio pubblico e pista ciclabile in ambito dirigenerazione urbana e ristrutturazione edilizia per la realizzazione di edifici residenziali.

La presente analisi è stata redatta in base ad un sopralluogo speditivo effettuato nella passata stagione estiva e sulla scorta della documentazione fotografica acquisita.

Le seguenti illustrazioni indicano ove erano posizionati gli alberi oggetto della presente relazione.

Dr. GiovamBattista Vitali – Romano di Lombardia 20.04.2021

Quello che leggiamo è che la necessità di “realizzazione di edifici” (nelle vicinanze è stato avviato un cantiere) ha fatto si che sia stati abbattuti gli alberi nel parco, e successivamente è stata fatta una perizia che sulla base di vecchie fotografie ha cercato di spiegare perchè quegli alberi andavano abbattuti!

Le giustificazioni

Se poi andiamo ad analizzare le giustificazioni, scopriamo (casomai ne avessimo bisogno) che, laddove gli alberi avevano dei problemi, questi erano stati causati dagli interventi “di manutenzione” dei “giardinieri” comunali. Laddove non c’erano problemi, si è addotta la “bruttezza” della forma come motivo per abbatterli. Leggiamo infatti per i vari alberi:

  • “Schianti e ferite da potatura con carie”
  • “Il principale difetto della pianta è quello di aver una cima spezzata che ne ha compromesso lo sviluppo equilibrato”
  • “I soggetti presentano uno sviluppo della chioma squilibrato e scomposto,con presenza diffusa di seccumi rameali”
  • “La pianta presenta dei difetti al castello dovuti ad interventi pregressa di potatura”
  • “Il fusto risulta inclinato e la chioma scomposta e non equilibrata che entra in contatto con l’edificio e il tetto. “
  • “Il soggetto presenta uno sviluppo della chioma squilibrato e scomposto, con presenza di una fenditura longitudinale lungo il tronco con probabile presenza di carie.”
  • “Il principale difetto della pianta è quello di aver una cima spezzata dalla cui ferita si sono sviluppate delle ramificazioni epicorniche strutturalmente deboli “

Sostanzialmente la perizia non prevede una analisi dello stato di salute degli alberi, in quanto era impossibile farla… avendoli già tagliati.

Laddove vengono comunque evidenziati dei problemi, il più delle volte questi sono riferiti agli interventi di quelle stesse persone che “se ne prendono cura”, e laddove questi non sono visibili dalle foto si fa riferimento a una brutta forma (su cui, se proprio, si poteva intervenire senza abbattere l’albero).

É questo il modo corretto di prendersi cura del nostro verde, e rispettare le prescrizioni di cui al DM 10/03/2020?

Cosa hanno fatto dopo

In seguito agli abbattimenti quantomeno qualche alberello nuovo è stato posato nel parco. Molti meno di quelli abbattuti, e ovviamente come tante volte evidenziato, un alberello nuovo ha poco valore rispetto ad un albero più anziano. Quindi siamo bel lungi dall’averci guadagnato qualcosa.

Resta drammaticamente chiaro, e non sappiamo se è una farsa o un dramma, che il Comune prima ha abbattuto alberi e dopo (le proteste?) ha prodotto una perizia che cerca ex-post, sulla base di vecchie fotografie prese da lontano, di spiegare il perchè.

Non è una novità

Che gli interventi di “potatura” provochino molto spesso più danni che altri è ampiamente noto. A pochi metri da questo parco vi è un esempio lampante di quale è l’evoluzione del nostro territorio voluta dai Comuni. L’adiacente parcheggio era infatti contornato da un filare di alberi che godeva di ottima salute fino a quando non è stata fatta una potatura totalmente incapace e dannosa. Di lì a un anno gli alberi sono degenerati, il Comune ha colto la palla al balzo per abbatterli e non rimettere più nulla. Prima avevamo un filare alberato, ora una distesa di asfalto e basta.

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