via Resistenza orrore anche di notte

La “festa” al cedro di via della Resistenza

Ci sono alberi che quando li incontri ti cambiano la giornata. Alberi che da soli nobilitano e valgono più di una squallida casetta di periferia. Alberi che sono patrimonio di una comunità intera e non di un singolo, che identificano un quartiere, che costituiscono la rassicurante presenza amica per chi li vede ogni giorno, che ricordano all’uomo al loro cospetto la sua piccolezza. Il cedro di via della Resistenza era uno di questi.

via Resistenza - prima
Il magnifico albero che c’era in via Resistenza

Purtroppo ha avuto la sfortuna di nascere a Torre Boldone, paese dove non c’è tregua nella guerra forsennata agli alberi in corso da anni. Non devono esserci superstiti: qui non si fanno prigionieri.

Giovedì 21 novembre 2019 (giorno della Festa dell’Albero celebrata in tutto il mondo, a Torre Boldone secondo le usanze locali…) la furia distruttiva si è ciecamente abbattuta su quello che sicuramente era uno degli alberi più belli fino ad allora rimasti in paese, forse il più importante: il maestoso cedro di via della Resistenza.

Un albero che da solo nobilitava l’intero quartiere. Un riferimento e un faro sicuro per lo sguardo. Un amico capace con la sua presenza di migliorare la giornata di chi si trovava a passare di lì, guardandolo con umiltà nella sua importanza.

Niente da fare: senza un valido motivo, con il compiaciuto beneplacito di un Comune dove vige la pericolosa legge dell’anarchia più totale nella gestione del patrimonio verde (senza andare lontano: a Bergamo non sarebbe mai stato permesso), con grande impegno (anche di notte) è stato cancellato dalla faccia della terra.

Saranno adesso più felici i proprietari di una brutta casetta di periferia privata così del suo unico vanto? Sarà più felice l’amministrazione comunale (e farà magari un marciapiede laddove i pochi metri esistenti si interrompevano davanti al cedro)? Sicuramente oggi si: sentiranno i complimenti da quella vocina che continua a ripetere loro “via gli alberi.. gli alberi sono tuoi nemici… uccidi quell’albero“.

Tantissime altre persone troveranno invece in questo gesto stupido infelicità e dolore, e continueranno solo a domandare “ma perchè?” fissando il nuovo vuoto nel panorama. Lo stesso vuoto nell’animo delle tante di persone responsabili di questi gesti.

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