Cantiere monte Ortigara 4 maggio 2020

Esposto alla Procura di Bergamo

In seguito ad alcuni fatti avvenuti a Torre Boldone, alberieco.net ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bergamo.

Due sono le situazioni evidenziate nell’esposto. La prima è relativa ai cantieri che stanno edificando la ex collina verde di via Monte Ortigara. La seconda è direttamente legata all’operato, o meglio al non operato, del Comune di Torre Boldone in seguito alle “notizie di reato” segnalate da alberieco.net.

Il cantiere di via monte Ortigara

Il giorno 4 maggio 2020, il primo giorno di riapertura dopo il lockdown, la ex collina verde di via monte Ortigara si è risvegliata con ruspe, camion, schiacciasasssi, e tutto l’armamentario a corredo. L’abbiamo segnalato il giorno stesso anche su alberieco.net.

Senza alcuna traccia del responsabile di tali lavori, senza le indicazioni obbligatorie del cartello di cantiere, in una giornata parte della collina è stata letteralmente asportata, ed è stata realizzata una strada che, perpendicolare a quella esistente, si addentra nella collina stessa.

Tale cantiere era palesemente e visibilmente non rispondente agli obblighi di legge (normativa nazionale e regolamento edilizio del Comune di Torre Boldone, articolo 61) in quanto non presentava alcun cartello con le indicazioni obbligatorie sul cantiere, sul suo responsabile, sulle autorizzazioni, ecc. Tale cartello, come da normativa comunale, deve essere predisposto prima dell’apertura del cantiere, ben visibile, con una dimensione di almeno 50 x 100 cm.

Non si tratta, attenzione, di piccoli dettagli. La prescrizione è talmente importante che la sua violazione rappresenta un reato di natura penale, punito con un’ammenda superiore ai 10.000 euro, e con l’obbligo per i pubblici ufficiali di trasmettere segnalazione all’autorità giudiziaria non appena venga rilevata.

Ci troviamo quindi di fronte ad un potenziale reato penale, peraltro facilmente documentabile visto che basta qualche fotografia da strada pubblica, verso cui vige un imperativo obbligo di intervento da parte delle autorità.

Il Comune di Torre Boldone

Il giorno stesso alberieco.net trasmetteva segnalazione alla Polizia Locale ed al Comune di Torre Boldone, chiedendo un intervento ed una verifica della situazione, ed evidenziando la natura penale del reato eventualmente in essere.

Dal Comune nesssuna risposta, e, a quanto è dato sapere, nessun intervento.

Nelle settimane successive alberieco.net indirizzava diverse altre richieste al Comune al fine di avere riscontro, anche protocollare, circa la segnalazione depositata. Dal Comune sempre nessuna risposta.

Trascorso oltre un mese dalla prima segnalazione, si ritiene che tale situazione possa rilevare violazione degli obblighi d’ufficio e, pertanto, si procede a esporre quanto accaduto alla Procura affinchè verifichi l’operato, o meglio il mancato operato, dei pubblici ufficiali.

Il commento

A quella che ci sembra essere una grave violazione di legge (evidenziata dal suo carattere penale, e dall’importo della sanzione) si è aggiunto qualcosa di molto più grave ancora. Quando i cittadini segnalano qualcosa ad un Ente pubblico, ed a forze di Polizia in particolare, deve esserci sempre la massima certezza su un obiettivo ed imparziale, oltre che pronto, intervento da parte di tale Ente a garanzia del rispetto della legge. Ancora di più quando si parla di gestione del territorio che è sotto la responsabilità di tale Ente. Territorio che è nostro e di cui l’Ente è amministratore.

L’intervento di verifica richiesto non aveva bisogno di un grande dispiegamento di forze: era sufficiente un breve sopralluogo, qualche fotografia da una strada pubblica per documentare lo stato di fatto, ed un successivo verbale da trasmettere agli uffici competenti che avrebbero fatto le verifiche del caso. Era banale cogliere la “notizia di reato” ricevuta e procedere con gli adempimenti d’obbligo.

Rispondere ai cittadini che segnalano una situazione di questo tipo, oltre che un obbligo morale che sta alla base dell’autorità di chi riveste un ruolo di pubblico ufficiale, è un preciso e chiaro obbligo di legge. Come quello di attivarsi di fronte ad una notizia di reato, raccolta in qualsivoglia modo. Non rispondere a varie segnalazioni non può essere ammesso in nessun caso, a prescindere da chi sia ad inoltrarle e dell’oggetto delle stesse (se ritenute infondate, basta rispondere rapidamente in tal senso).

Auspichiamo prima di tutto che la Procura possa fare luce su quanto accaduto ed intervenire presso i soggetti coinvolti. Ci piacerebbe anche sperare in una chiara presa di posizione dell’autorità politica, vale a dire dell’amministrazione comunale, che prenda le distanze da questo modo di gestire la cosa pubblica che, peraltro, toglie ogni fiducia e macchia l’immagine delle istituzioni coinvolte.

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