Ecco il parco "verde" di via Donizetti 1

Ecco il parco “verde” di via Donizetti

Ad agosto 2019 abbiamo lanciato l’appello per fermare lo scellerato progetto del sindaco Sessa-Macario di mettere mano al parco di via Donizetti (scuole) applicando il suo concetto di “verde”. In particolare, segnalavamo come tale progetto prevedesse di abbattere gli unici alberi significativi dell’area, e di aumentare di gran lunga l’area cementata a scapito di quella verde.

Come al solito la risposta del sindaco-social è stata prenderci in giro, e continuare a farlo per molti mesi. Più o meno mano a mano che si svelava ai cittadini la realtà, fatta di betoniere e di un “vialetto di accesso” largo 8 metri.

Come al solito, la nostra denuncia era fondata e le prove dimostrate in questi mesi abbondanti.

Possiamo ora fare un confronto diretto tra la fotografia che accompagnava il nostro appello, e la stessa identica area come si presenta ora:

Parco scuole: come erano
Parco scuole: come era
Ecco il parco "verde" di via Donizetti 2
Il “verde” del parco Sessa-Macario

Come si nota, tenendo come riferimento l’albero a sinistra, è poi… impossibile continuare il raffronto.

Al posto del prato c’è lo stradone dello spazioporto Sessa. Al posto degli alberi c’è il parcheggio. La fila degli alberi fatti sparire è continua a vista d’occhio, con l’eccezione dell’unico che si voleva comunque abbattere, e che è stato salvato dopo le richieste dei cittadini visto che non disturbava le colate di cemento previsto.

A prescindere dai dettagli, chiunque può giudicare il colpo d’occhio e decidere se è stato fatto un intervento a favore del verde pubblico o contro.

Ecco il parco "verde" di via Donizetti 3
La consueta raffinatezza con cui il sindaco Sessa-Macario apostrofa i cittadini di Torre Boldone che lo criticano

Ringraziandolo sentitamente per aver ascoltato le richieste di tutti quei cittadini che chiedevano che un parco.. fosse un parco, speriamo che il confronto tra queste due foto mostri senza dubbio alcuno quale è il modo di intendere il verde di questi pseudo amministratori. Con la memoria che non dimentica e con le prove che restano.

Ricordiamoci che qui non stiamo parlando dell’idea di “verde” in un’area qualsiasi, stiamo parlando di… un parco!

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