viale Colombera: novembre 2020

Collezione autunno-inverno per viale Colombera

Che le persone responsabili dell’eliminazione delle centinaia e centinaia di alberi cancellati da Torre Boldone li considerino alla stregua di un lampione o altro arredo urbano lo abbiamo capito. L’ignoranza, da questo punto di vista, si salda ad un preciso progetto di devastazione del territorio dove solo alcuni risultati sono importanti: far costruire villette, far operare certe attività ricreative private, ecc.

Con viale Colombera assistiamo continuamente ad uno spettacolo incredibile e per certi versi dolorosamente divertente.

Farsa in cinque atti

Abbiamo già raccontato i primi quattro atti di questa farsa, iniziata nel 2018 con l’eliminazione di tutti gli alberi e la parziale ripiantumazione a poche settimane dalle elezioni. Non stiamo qui a raccontare nuovamente i dettagli, che sono disponibili qui https://www.alberieco.net/via-colombera/ e narrano di abbattimenti, piantumazioni, abbandono, morte, altri abbattimenti, altre piantumazioni, altro abbandono ed altra morte, ecc.

Ricordiamoci solo come era il viale prima che il sindaco Sessa-Macario ci mettesse mano:

viale Colombera - come era
viale Colombera – come era

Quinto atto

La trepidante attesa è finita: eccoci arrivati alla puntata del Novembre 2020!

Poichè ai nostri amministratori questo plateale fallimento della loro gestione, davanti agli occhi tutti, evidentemente non piace molto, siamo ad un ennesimo giro di walzer. Il 04/11 entra in scena il solito camioncino con la solita gru, che provvede a percorrere la via estirpando i vecchi alberelli oramai morti, e infilando al loro posto i loro nuovi fratelli.

Si strappa il vecchio albero fuori stagione, si infila il nuovo nel buco creatosi, e via avanti così, in serie. Il modello del “verde industriale” continua. Si fa il “cambio di armadio” al verde urbano, ed ecco pronta la “collezione Sessa-Macario autunno-inverno 2020/21″..

Contestualmente a quelli ancora vivi si fa la cosidetta “potatura”, al fine di garantirsi che si trasformino in arbusti/bonsai e nulla più.

Il costo sale, il danno resta, la farsa si perpetua. Certo, non possiamo che ammirare la pervicacia con cui si vuole ottenere un nuovo filare di minialberelli al posto di quelli che sono stati tolti. Ci rallegriamo di questo: è molto meglio di quanto è stato fatto nel proseguio della via, che cambiando nome in viale Lombardia ha cambiato destino, e visto l’asfalto coprire lo spazio dove c’erano gli alberi cancellati insieme a quelli di viale Colombera. Ci auguriamo profondamente che questo patetico modo di considerare gli alberi e la loro gestione porti almeno a restituirci un barlume di filare lungo quella via, prima o poi. Magari lo vedranno i nostri figli.

Purtroppo, però, non ci resta che una risata amara nel constatare ancora una volta non solo l’incapacità operativa, ma la vera e propria ignoranza di chi ha distrutto irrimediabilmente il nostro territorio con la sua miope visione e adesso si scontra, almeno qui, con la realtà: un albero ha una sua vita, non è un palo, e una delle ricchezze che si porta dietro è proprio il tempo che gli è stato necessario per crescere

Lo capiranno mai?

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