Ci siamo sbagliati 1

Ci siamo sbagliati

Ogni tanto capita anche ai migliori: abbiamo commesso un errore.

No, non ci riferiamo al racconto della cancellazione del bosco di via Kennedy o di quello di via Rinada, del verde di via Monte Ortigara, dei “mortini” o della devastazione del bosco del Gardellone. Ma nemmeno agli alberi che vivevano nel parco pubblico di via Donizetti, o in via Borghetto. Quella è tutta verità, come tutto quello che abbiamo ampiamente documentato con prove ed immagini su alberieco.net. Il verde a Torre Boldone è vittima di una guerra volta a cancellarlo, alimentata in prima battuta dall’amministrazione comunale. Su questo non ci siamo sbagliati nemmeno per un po’ purtroppo.

L’errore ha riguardato l’amministrazione comunale.

No, non ci siamo sbagliati sulle sue intenzioni e sulla sua capacità distruttiva. Non abbiamo inventato che ha preso un bosco pubblico e l’ha venduto rendendolo edificabile raccontando con immagini taroccate che il bosco non esisteva. Non abbiamo sbagliato a raccontare di come abbia cancellato interi viali di alberi, abbia massacrato un ippocastano monumentale protetto, o sia stata condannata dal TAR venendo dichiarata agire con “superficialità e trascuratezza, decisioni non supportate da motivazioni convincenti, unitamente ad una prolungata negligenza“. Nè ci siamo sbagliati sui suoi progetti passati e futuri e su cosa veramente stia a cuore ad amministratori che per la maggior parte nemmeno abitano qui.

L‘errore è stato relativo al premio “san Martino d’oro”.

Purtroppo le ricostruzioni che ci davano vincenti del premio che l’amministrazione assegna a cittadini ed associazioni benemerenti si sono rivelate sbagliate. Il pentimento e la voglia di cambiare del sindaco Sessa-Macario che traspariva nelle sue false dichiarazioni erano del tutto inventati.

Si è trattato di un nostro sogno più che di qualcosa non solo di vero, ma anche di vagamente verosimile. Qualcosa di così lontano dalla realtà, dagli obiettivi, e dallo stile di queste persone che era molto difficile crederlo. Ma sognare ogni tanto fa avverare i desideri, non è per questo che noi raccontiamo ogni giorno il futuro che vorremmo?

Su una cosa cosa nell’articolo non ci siamo sbagliati. Sarebbe stato impossibile proprre la candidatura di alberieco.net perchè tutte le nostre comunicazioni al Comune, in qualsiasi articolazione, vengono a priori cestinate. Anche quando si tratta delle richieste di accesso civico alla documentazione degli atti (inesistenti?) che vengono sbandierati, o che possono dimostrare ancora meglio dove stiamo andando. Questa, purtroppo, era l’unica parte vera dell’articolo.

Grazie

Un sentito grazie va a quei numerosissimi concittadini che, di primo acchito, hanno sentito il bisogno di complimentarsi ed hanno visto nel premio ad alberieco.net un raggio di sole e speranza nel freddo inverno delle motoseghe che Torre Boldone sta attraversando da un così brutto decennio.

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