il ponte nel nulla

C’era una volta un bosco…

C’era una volta il bosco attorno al torrente Gardellone. C’era un ecosistema, c’era un sentiero, c’era un torrente scavalcabile con un passo un po’ più lungo degli altri.

C’era..

Poi è arrivato l’impeto distruttore con cui l’amministrazione di Torre Boldone da molti anni cancella il verde nel nostro territorio.

Sono arrivate le balle con cui si giustificano questi interventi.

Sono arrivati gli insulti a chi non ci sta.

Sono arrivate motoseghe e ruspe…

E’ arrivato, insomma, il solito spudorato film.

Il cantiere “che non fa danni”

Eccolo il cantiere, ecco il ponte.

Già innumerevoli sono gli alberi abbattuti, in sfregio oltretutto alla legge ed alle autorità (lo scellerato progetto prevedeva l’abbattimento di “4 alberi”, già ora ne sono spariti a decine). Il sentiero trasformato in una strada e in una discarica di rifiuti e cemento.

Ecco il verde come lo intende l’amministrazione Sessa-Macario-Rotini:

Indispensabile. Ma a beneficio di chi?

Per chi ancora volesse dare credito a quanto raccontato dai responsabili di questo disastro, il sindaco Sessa-Macario e il suo umile braccio assessore Rotini, e cioè che questo ponte fosse importantissimo, ecco la dimostrazione.

Un ponte che porta nel nulla.

Un ponte il cui unico scopo è quello di gettare, questo si, un ponte verso una prossima ulteriore devastazione del bosco. Il danneggiamento dell’ennesimo ecosistema senza alcun beneficio, se non probabilmente l’ulteriore aiuto a quelli del “business dei pulmini“.

Dove altrimenti porterà? Anche queste menzogne sono crollate davanti a queste immagini:

Qualcuno ha la spudoratezza di venire a sostenere che questo ponte “serviva” e che non farà danni? Basta guardare dove finisce…

P.S. Parco dei Colli, ti paghiamo per cosa?

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2 commenti

  1. Ahimè questi Signori, votati dal 43% degli elettori di Torre Boldone, o non considerano o insultano chi non la pensa come loro (100-43=57). Il fatto è che più passano gli anni, peggio ne combinano!

  2. e dopo di loro resteranno solo macerie e cemento…
    e un clima di fango e insulti nella comunità

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