Bosco urbano 2021

Bosco urbano: miti e leggende

Il (vice)sindaco Sessa ha pubblicato uno dei suoi consueti messaggi, tesi a distogliere l’attenzione dalla mala gestione dell’Amministrazione e a strumentalizzare persino inconsapevoli bambini ai fini della sua propaganda personale.

Sessa millanta il  bosco che non c'è
Sessa millanta il bosco che non c’è

La verità di Sessa: “Guardate come siamo bravi: abbiamo piantato altri alberi per rendere Torre Boldone sempre più verde“.

La verità: “Il bosco urbano è una “bufala“, un prato chiuso tra superstrada e ferrovia con il quale si cerca di distrarre dalla distruzione del verde e degli alberi del Paese, come ben documentato sulla nostra mappa interattiva. Dopo aver abbattuto molti “veri” alberi, avevano piantato dei micro-alberelli omaggio ERSAF, quasi tutti morti dopo poco tempo, e sono quindi dovuti correre ai ripari (a spese di tutti i Cittadini di Torre Boldone) piantando nuovi alberi.

Ma com’è successo che improvvisamente il “Bosco urbano” sia rientrato nell’attenzione dell’Amministrazione? Perché i giornali locali hanno riportato l’azione di alcuni concittadini che recentemente, con gesti concreti, hanno fatto presente all’Amministrazione alcune delle problematiche del “bosco urbano”.

I fatti

Come già riportato anche da Alberieco.net, a febbraio un gruppo di concittadini, stanchi di trovare pezzetti di plastica ovunque nel bosco urbano, ha preso zappetta e guanti e ha riempito vari sacchi con residui plastici, cioè quanto rimaneva dell’impianto delle numerose piantine (circa 120) messe a dimora un paio di anni fa. Questi sacchi sono stati portati in Comune, con allegata lettera.

Dal tempo dell’impianto, è sopravvissuto circa il 50% delle piantine, lasciando alquanto sguarnito quello che speriamo i nostri posteri possano, a ragione, chiamare Bosco. Inoltre gli stessi concittadini hanno rilevato che sul lato della strada provinciale sarebbe stata opportuna una barriera formata da cespugli in armonia con il luogo, in modo che essa trattenesse sia pure parzialmente le polveri inquinanti e attenuasse i rumori del traffico. Anche questo è stato segnalato nella stessa lettera con cui i nostri concittadini hanno accompagnato i sacchi di plastica raccolti.

Leggiamo che, con determina 108 del 10/05/2021, vengono decisi l’acquisto di alcuni alberi e di 80 piantine da siepe. Tali piante sono state messe a dimora negli ultimi giorni: gli alberi in mezzo al prato del futuro bosco urbano e le piante da siepe allineate sul confine con la strada provinciale.

Sono i cittadini il motore

Invitiamo i cittadini attenti all’ambiente e al nostro territorio in generale (denominati troppo spesso in modo dispregiativo da Sessa “pseudo ambientalisti politicanti) a imitare i nostri concittadini che, a febbraio, mentre offrivano un servizio alla cittadinanza, hanno anche segnalato la cattiva condizione del prato adiacente alla strada provinciale: a distanza di tre mesi, senza dare alcun riscontro alla lettera presentata – come d’altro canto è cattiva abitudine di questa Amministrazione – il Comune ha comunque “accusato il colpo” e sta cercando di recuperare l’immagine rimediando alla propria negligenza, evidentemente pungolato soprattutto dal fatto che la lettera consegnata in Comune sia stata anche pubblicata da tutti i quotidiani locali.

Certo, sarebbe poi bello e doveroso sognare un paese dove i cittadini non vengano derisi ma ascoltati da questi presudo amministratori politicanti

Condividi questa scoperta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *