Gelso via Rinada Torre Boldone

Addio anche al Gelso di via Rinada

Nell’autoproclamata “Città del Verde” un altro albero significativo è stato cancellato, all’interno dell’ennesima area verde che l’amministrazione Sessa-Macario ha portato a diventare cemento.

Si tratta del Gelso di via Rinada, che è appena stato abbattuto.

Nella via, lo ricordiamo, tutto il verde del bosco pedecollinare esistente è stato abbattuto e totalmente eliminato. Lo scopo è l’unico che guida la nostra gestione del territorio: costruire, costruire, costruire. Ecco spuntare quindi una serie di (peraltro molto brutte) villette al posto degli alberi, degna valorizzazione del bosco secondo il nostro assessore competente (che tanto è di un altro paese).

Ora anche questo Gelso, che era l’ultimo superstite e uno dei riferimenti della zona, è stato cancellato.

Grazie Sindaco!

Come era

Come era questo pezzo di ex-verde è possibile vederlo in tutti gli articoli che alberieco.net ha dedicato a questo ennesimo scempio ai danni dei cittadini.

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2 commenti

  1. Purtroppo a Torre sta sparendo una fetta consistente di verde urbano…..io sono rimasta scioccata dall’abbattimento dei due sanissimi cedri del Libano monumentali in fondo a via S. Margherita e, anche se mi viene obiettato che erano su terreno privato e il privato può fare ciò che vuole, lo choc è stato enorme. Tra l’altro la palazzina che sorgerà al loro posto darà direttamente sulla strada rumorosa provinciale, quindi sarà tutto fuorché appetibile. Purtroppo però, finché non ci sarà l’obbligo di compensare la cubatura in cemento con altrettanto verde (anche se questa compensazione non ripristina del tutto le condizioni iniziali), il privato farà ciò che vuole ed il pubblico prenderà esempio!

    1. Author

      Attenzione a questo falso mito: il privato NON può fare quello che vuole. Come non può costruire quello che vuole, non può fare la casa del colore che vuole, ecc. E’ l’amministrazione comunale che guida lo sviluppo e la gestione del territorio, che è una risorsa pubblica anche quando afferisce a “terreni privati”.
      Persino nel vergognoso regolamento di Torre Boldone è previsto che quel tipo di tagli vengano autorizzati dal Comune.
      In un Comune civile come Bergamo, ad esempio, esiste un regolamento del verde privato che tutela e gestisce molto questo interesse di tutti.

      Quindi la responsabilità è dell’amministrazione comunale, che è quella che sta guidando volutamente il nostro territorio nella direzione di questo scempio e di questo impoverimento. Sia che lo faccia direttamente (con le centinaia di abbattimentimenti di cui si è macchiata le mani), sia che lo faccia indirettamente autorizzando quelle situazioni e latitando nella definizione anche qui di un regolamento del verde.

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