Abbandono di rifiuti: richiesto l'intervento del sindaco 1

Abbandono di rifiuti: richiesto l’intervento del sindaco

Tra tutti i mali che colpiscono il territorio ed il verde di Torre Boldone, sottoposto quotidianamente all’abbattimento dei suoi alberi, alla cementificazione dei suoi prati, alla mortificazione del suo futuro, all’intossicazione dei suoi cittadini per l’acqua fornita loro dai bar promossi da sindaco, ci mancava solo l’abbandono di rifiuti, oltretuttto in un corso d’acqua (nonostante gli attenti controlli dei tanto sovvenzionati VOT, strano…).

Ma siccome la “città del verde” ha bisogno di primeggiare su tutto, ecco anche questo.

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG) ha inviato (4 luglio 2021) una specifica istanza per la bonifica ambientale di uno scarico incontrollato di rifiuti di varia natura nel corso d’acqua presente nell’area verde presso Via Giovanni Reich. Come noto, l’abbandono ed il deposito incontrollato di rifiuti sul suolo, nel suolo, nelle acque superficiali e sotterranee sono vietati dall’art. 192 del decreto legislativo n. 152/2006: il sindaco competente dispone con ordinanza a carico del trasgressore in solido con il proprietario e con il titolare di diritti reali o personali sull’area la rimozione dei rifiuti ed il ripristino ambientale. Trascorso infruttuosamente il termine assegnato, provvede d’ufficio l’amministrazione comunale in danno degli obbligati. Coinvolti il Comune di Torre Boldone e i Carabinieri Forestali.

Certo, i precedenti di un sindaco che non ha emesso “spontaneamente” ordinanze quando la gente finiva in ospedale intossicata, quando costruzioni abusive venivano innalzate al cielo (torre del parco avventura), coprivano prati (strada e nuovo accesso che parte da via monte Ortigara ed attraversa una collina), quando cantieri fuorilegge sbancavano il terreno (via monte Ortigara), ecc. ecc., e che non rispondono MAI alle istanze dei cittadini, non fa ben sperare nemmeno su un atto dovuto di tutela del nostro territorio. Ma forse tutto sta sarà nel vedere chi dovrebbero essere i destinatari dell’ordinanza.

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