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365 giorni di miseria culturale

Nella consueta sbrodolata di presunti successi che l’amministrazione comunale di Torre Boldone puntualmente recapita a spese nostre ai cittadini cade l’occhio su un dettaglio che dice tanto sui limiti culturali di chi qui gestisce (così male) la cosa pubblica.

Il calendario

Ai cittadini è stato “regalato” un calendario del 2022 che, tra scadenze zodicali e programma della raccolta rifiuti, si presenta come “Ecocalendario 2022“.

Cosa avrà di “eco”? Racconterà la difesa del territorio, le azioni proposte ai cittadini per salvare i nostri alberi, i progetti di stop all’edificazione selvaggia e di tutela del poco verde rimasto che si sogna di attuare nel 2022? Ma nemmeno per idea, semplicemente… indica i giorni della raccolta rifiuti!

La pochezza di questa amministrazione

Quanta pochezza culturale se nel 2022 un sindaco concepisce ancora l’ecologia come raccolta dei rifiuti, quando da decenni questa è semplicemente la pratica amministrativa normale e minimale richiesta (e a Torre Boldone non ci si scolla dal minimo sindacale, peraltro). Oltretutto in un paese dove il conferimento e la raccolta dei rifiuti avvengono in una struttura completamente inadeguata e malfunzionale, motivo per cui potrebbe dedicare qualche attenzione a sistemare questo aspetto piuttosto che abbattere alberi e costruire cemento.

Quanto fallimento in un sindaco che dopo un altro anno di disastri ai danni del nostro ambiente sente il bisogno di titolare, per il solo fallimentare tenativo di fare altro greenwashing, “ecocalendario” il calendario che manda ai cittadini.

Quanta vergogna nel doversi confrontare ogni giorno con questa miseria culturale.

Basta un piccolo dettaglio a far capire tante cose.

Resta sempre sempre uno solo il regalo che il nostro territorio chiede per questo Natale:

#dimettiti

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